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venerdì 15 novembre 2019
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Il Verano, un museo a cielo aperto

Il Verano, un museo a cielo aperto

Il cimitero del Verano, con il suo patrimonio di opere d’arte, è il più importante cimitero della città di Roma. Una sorta di museo all’aperto che non ha eguali per la quantità e la particolarità delle testimonianze, un inestimabile valore sotto il profilo storico-artistico e di storia della cultura dalla metà dell’Ottocento sino a tutto il Novecento. Per questo, da alcuni anni vengono organizzate visite gratuite a cura del Comune di Roma, secondo itinerari storici che conducono alle tombe delle protagoniste e protagonisti di specifiche epoche storiche o eventi o categorie di personaggi.

“Una passaggiatata tra i ricordi” è un progetto articicolato in nove visite guidate nel Cimitero Monumentale del Verano gratuite della durata di circa 2 ore – 2 ore e 30 minuti ciascuna. Le visite sono condotte da guide specializzate e sono strutturate per gruppi costituiti da non più di 30 persone.
Si tratta di percosri culturali tematici che hanno come target sia un pubblico generalista (specie quelli relativi ai protagonisti cinematografici, ai volti e memorie di Roma e l’itinerario dedicato allo speciale 150° anniversario dell’Unità d’Italia) che ad un pubblico “specialistico”

ARTI DECORATIVE E APPLICATE
Il Cimitero del Verano è attraversato da un dualismo artistico, tra tradizione e modernità. Molte tombe e cappelle della seconda metà dell’Ottocento realizzate da artisti del calibro di Luca Carimini riprendono lo stile paleocristiano e quello bizantino; altre sono una felice sintesi di passato e moderno, come le pitture di Severati, autore di oltre 200 ritratti funerari, che per primo ricorse alle tecniche di pittura su smalto.
Tra gli altri artisti degni di particolare nota sono da menzionare Duilio Cambellotti, specialista nell’arte vetraria e ceramica, il mosaicista Alessandro Morani, Cesare Bazzani e Corrado Cianferoni.

ARTI DECORATIVE E APPLICATE

LA CITTÀ DEL VERANO: TRE GENERAZIONI DI ARCHITETTI E URBANISTI
Un percorso attraverso le diverse generazioni di artisti che hanno segnato la struttura urbanistica e architettonica del Cimitero Monumentale, tra le opere di architetti e artisti come Vespignani, Cianferoni Gaetano Koch, Giuseppe Sacconi, Gustavo Giovannoni e Marcello Piacentini

VOLTI E MEMORIE DI ROMA
Il cimitero del verano racconta dei personaggi rappresentativi di Roma, dai politici agli intellettuali ed artisti. Un percorso nel cimitero che riporta alle vicende storiche di Roma, all’ironia a tratti anche amara e all’umanità che contraddistinguono i romani famosi (Fabrizi, Sordi, Petrolini, Trilussa, Giuseppe Gioacchino Belli) e non famosi.

VOLTI E MELA MEMORIA DI CHI HA FATTO L’ITALIA
Un percorso che ripercorre i momenti storici salienti e le vicende che hanno segnato il Risorgimento italiano attraverso i protagonisti sepolti nel Cimitero Monumentale; la visita muove dal dal monumento funebre di Goffredo Mameli (una scultura avvolta in una bandiera sopra un’urna), patriota e autore delle parole dell’inno nazionale che perse la vita nella battaglia del Vascello durante la difesa della Repubblica Romana nel 1849.
Nel Verano riposano le spoglie dell’unica donna che prese parte alla spedizione dei Mille: Rosalia Montmasson.
Da menzionare il “Monumento ai Caduti pontifici della battaglia di Mentana”, costruito daVirginio Vespignani nel Pincetto Vecchio, dedicato alla momentanea vittoria di Pio IX.

LA CULTURA DEI LETTERATI AL VERANO
L’itinerario si snoda tra i protagonisti della letteratura ed autori meno noti a partire del Risorgimento: da Goffredo Mameli e a Giuseppe Gioacchino Belli,da Cesare Pascarella a Trilussa fino a Grazia Deledda, l’unica donna italiana ad essere stata insignita delpremio Nobel per la Letteratura (1926).
Un viaggio letterario che abbracia eanche altri ambiti attigui alla letteratura: il teatro di Eduardo De Filippo, l’infanzia, al centro di tutta la produzione di Gianni Rodari, l’impegno politico di Gabriele Baldini e Concetto Marchesi, l’ermetismo di Ungaretti

CIMITERO MONUMENTALE DEL VERANO
Il Cimitero Monumentale del Verano, luogo di sepoltura da oltre 20 secoli, è una sorta di grande libro dei ricordi che raccontano le vicende di uomini e donne nei vari periodi storici che vanno dal Risorgimento al Novecento, illustrano le trasformazioni culturali e sociali degli ultimi due secoli in un fitto intrecciarsi di testimonianze e diverse declinazioni di linguaggi archietettonici e accademici, del mondo classico, del realismo e del simbolismo.
Un vivido album di Roma in perenne cambiamento quanto immutata nell’immaginario e memoria collettivi dei romani.

STORIE AL FEMMINILE TRA OTTOCENTO E NOVECENTO
Percorso dedicato alle donne famose sepolte al Verano dal 1860 ad oggi che ripercorre i diversi ruoli ricoperti dalla figura femminile, da quello classico di meglie e madre, a quello di “pasionaria” ( su tutte Rosalia Montmasson, unica donna che prese parte alla Spedizione dei Mille), a quella di rivoluzionaria educatrice quale era Maria Montessori, alla letterata (Grazia Deledda) e all’artista (Adelaide Ristori).

ROMA, LE STORIE DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO
Un viaggio tra i registi, attori, sceneggiatori, doppiatori e personaggi celebri della produzione cinematografica e televisiva: da Zampa, autore di divese commedie all’italiana storiche, a Roberto Rossellini, autore dell’indimenticabile “Roma città aperta” e di altri capolavori neorealistici, a Sergio Corbucci (noto per i suo “spaghetti western”), a Ferruccio Amendola, notissimo doppiatore di Stallone, De Biro e Al Pacino, ai fratelli Peppino ed Eduardo De Filippo, agli amatissimi Aldo Fabrizi e Alberto Sordi, simboli intramontabili di Roma, agli altrettanto amati Manfredi, Gassmann, Mastroianni, per rimanere nel cinema, Gabriella Ferri – interprete doc della canzone romana, stornelli e non solo – Mario Riva e Raimondo Vianello (figure, quest’ultime, legate al mondo televisivo ed anche cinematografico).

LE PASSIONI DI DONNE E UOMINI DEL “SECOLO BREVE”
Un itinerario tra le grandi passioni che hanno animato il Novecento e gli eventi tragici, legati a conflitti sociali e politici, lo hanno segnato segnatamente nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Lo scenario è quello delle leggi razziali, dei bombardamenti e della liberazione dall’occupazione.




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